Lenti a contatto: quello che devi sapere prima di iniziare (o ricominciare)

Pubblicato il
20/5/26
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Lenti a contatto: quello che devi sapere prima di iniziare (o ricominciare)

C'è una cosa che diciamo spesso a chi entra con in mano una scatola di lenti acquistata online: le lenti a contatto non si ordinano, si applicano. Non è una questione di procedura burocratica. È che un dispositivo che appoggia direttamente sulla cornea — il tessuto più delicato e sensibile dell'occhio — merita un po' di attenzione in più di un acquisto in carrello.

Detto questo, le lenti a contatto sono una soluzione straordinaria per moltissime persone. Il punto è capire come sceglierle bene.

Cosa succede quando metti una lente sull'occhio

Una lente a contatto non tocca direttamente la cornea: galleggia sul film lacrimale, lo strato sottilissimo di lacrime che ricopre la superficie oculare. È questo cuscinetto liquido a mantenerla idratata, mobile e ossigenata.

Il problema è che la cornea ha bisogno di ossigeno — ed è l'unico tessuto del corpo che lo riceve direttamente dall'aria, perché non ha vasi sanguigni. Una lente che blocca troppo il passaggio dell'ossigeno causa irritazione, rossore e, nel tempo, problemi seri.

Per questo la prima cosa che si misura non è la graduazione, ma la trasmissibilità d'ossigeno del materiale e la curvatura della cornea. Ogni occhio ha una geometria leggermente diversa: una lente troppo piatta o troppo curva irrita la palpebra, si muove male, o crea pressioni non uniformi sulla superficie corneale.

Perché "gli occhi mi diventano rossi nel pomeriggio" non è normale

È una delle cose che sentiamo più spesso: le metto la mattina e sto bene, ma verso le 16-17 inizia il bruciore, gli occhi si arrossano, voglio toglierle.

Molti considerano questo il prezzo da pagare per portare le lenti. Non lo è.

Quasi sempre dipende dal materiale. Le lenti in idrogel-silicone di ultima generazione hanno un'altissima trasmissibilità d'ossigeno e mantengono un'idratazione molto più stabile nel corso della giornata rispetto ai materiali più vecchi. Chi ha avuto esperienze negative con lenti di vecchia generazione spesso rimane sorpreso da quanto diversa sia la sensazione con una lente moderna.

Astigmatismo e presbiopia: si possono portare le lenti?

Sì. Questa è la risposta breve.

La risposta leggermente più lunga: ci sono persone a cui è stato detto che con l'astigmatismo le lenti a contatto non si possono fare, o che con la presbiopia bisogna tornare agli occhiali. Non è così.

Esistono lenti toriche per l'astigmatismo e lenti multifocali a contatto per la presbiopia. Funzionano molto bene, ma richiedono un adattamento più curato rispetto a una lente sferica standard. Non è impossibile — è più complesso, e per questo serve qualcuno che abbia esperienza in questo tipo di adattamenti.

Le domande più frequenti di chi inizia

Quanto ci vuole per imparare a metterle? Nella sessione di applicazione al nostro studio insegniamo come metterle e toglierle: la maggior parte delle persone riesce già nella prima ora.

Giornaliere, quindicinali o mensili? Dipende da quanto le usi, dal tuo stile di vita e da quanto vuoi "pensarci". Le giornaliere sono le più igieniche e le più pratiche per un uso occasionale. Le mensili sono più economiche per un uso quotidiano, ma richiedono cura nella conservazione.

Posso dormirci? In linea generale, no. Il sonno riduce drasticamente il ricambio lacrimale e l'apporto di ossigeno. È una delle cause principali di infezioni ricorrenti.

Se hai già avuto problemi in passato

Infezioni, irritazioni croniche, lenti che "non reggono" — spesso la causa non è la lente in sé, ma il materiale sbagliato, la frequenza di ricambio non rispettata, o una routine di igiene che nel tempo si è semplificata troppo. Una rivalutazione risolve quasi sempre il problema.

La prima applicazione si fa in studio, con calma. Misuriamo la tua cornea, selezioniamo la lente, te la applichiamo e ti insegniamo tutto quello che c'è da sapere. Esci con le lenti addosso e con le idee chiare.